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  • Immagine del redattoreFranz Foti

Bernie sta con Biden



Proprio così: Bernie Sanders, il nume tutelare della sinistra americana, ha dichiarato nel corso di un’intervista alla CBS di qualche giorno fa che, se Joe Biden dovesse decidere ufficialmente di candidarsi a un secondo mandato da Presidente, avrebbe il suo sostegno.

Il senatore del Vermont ha infatti dichiarato:

«Penso che sia un presidente molto più progressista di quanto non fosse da senatore degli Stati Uniti»


Sanders, che ha sfidato Biden per la nomination democratica alla presidenza nel 2020, ha elogiato Biden per essersi seduto al tavolo con lui e la sua squadra dopo le primarie per scrivere assieme il programma con cui si è poi presentato all’elettorato americano: «Abbiamo lavorato insieme, e con le nostre rispettive squadre, per dar vita a un programma progressista.»


Sanders ha anche affermato che alcuni dei primi obiettivi che l'amministrazione Biden e il Congresso allora controllato da una - seppur risicata - maggioranza democratica sono stati in grado di raggiungere nei primi due anni di presidenza sono state vittorie progressiste:

«Penso che l'American Rescue Plan che abbiamo approvato all'inizio della sua agenda, nel bel mezzo della terribile pandemia e del relativo collasso economico, sia stato, in effetti, uno degli atti legislativi più significativi per la classe operaia in questo paese, nel storia moderna dell'America.»


Bernie ha anche menzionato il grande piano di Biden, il Build Back Better Act, se approvato, sarebbe stato in grado di trasformare radicalmente gli USA:

«Il Build Back Better sarebbe stato trasformativo: avrebbe finalmente affrontato le crisi che la classe operaia di questo paese ha affrontato per decenni: avrebbe rivoluzionato l'assistenza all'infanzia e l'assistenza sanitaria, affrontato con coraggio il cambiamento climatico, aumentato i salari e molto altro. Non abbiamo ottenuto alcun sostegno repubblicano e due democratici hanno deciso di non sostenerlo, facendolo fallire.


Penso che in questo momento ci sia un consenso generale sul fatto che il presidente Biden abbia fatto non tutto ciò che vorremmo, ma comunque un buon lavoro. Parlo per me, ma quello che gli ho detto è che se si candida, se annuncia che si candiderà, lo sosterrò.»


So che in molti vi starete domandando se Sanders non stia diventando troppo buono, con l’età, e che il suo giudizio su Biden sia eccessivamente generoso.

E se invece avesse ragione il senatore del Vermont? E Biden fosse un presidente molto più progressista di quanto avremmo mai immaginato?


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