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  • Redazione People

Che fatica



Riceviamo e volentieri pubblichiamo da un nostro lettore, che preferisce restare anonimo:



Leggevo Il sequestro di Marco Tiberi e pensavo: i dirigenti e i rappresentanti istituzionali del Partito democratico si sono sequestrati da soli. Responsabili e insieme vittime di un sistema che ha del grottesco.


Pensate: nel 2010 sono con Bersani e contro Berlusconi, che ha distrutto il Paese. Li aiuta Monti con l’agenda. Un anno dopo sono al governo con Berlusconi. Poi arriva Renzi e tutti o quasi diventano renziani. Scatenati. Poi però Renzi si autodistrugge con mosse formidabili e allora tocca reinventarsi. Prima non renziani poi feroci avversari del renzismo. Arriva Zingaretti e con lui un po’ di sinistra, ma senza esagerare, ed è subito Draghi con l’agenda. Nel frattempo Conte, il paladino, diventa l’avversario.


A discutere e ancor prima a vivere tutto questo sono le stesse persone, che però si fingono, ogni volta, diverse. Da anni. A ogni cambio di fase, bevono da una bottiglietta l’acqua del Lete e proseguono, come se nulla fosse. Se qualcuno fa notare loro qualcosa, parlano di casi di omonimia, si appellano al quinto emendamento, rispondono con un linguaggio di tipo etrusco.


Per spiegare gli ultimi dieci anni ci vuole uno sceneggiatore capace di tenere insieme stagioni che vanno da tutte le parti, non un analista politico. Lo sforzo, per quest’ultimo, sarebbe sovrumano.


Il congresso del 2023, l’unico congresso che si è discusso più in lunghezza (quanto durerà?) che in profondità (che cazzo diciamo?), pare avere esiti incerti. E il dirigente del Pd e il singolo parlamentare non sa bene come comportarsi.


Arriva il congresso e non so cosa mettermi, insomma.


Vincerà Bonaccini, che è un po’ più moderato ma discontinuo, oppure Schlein, che è sinistrorsa ma accompagnata dalle eterni correnti che sperano di perpetuarsi? Toccherà fare i riformisti o i movimentisti? Andare da quelli che solo cinque anni fa erano orrendi populisti o dai loro nemici del nuovo polo? O da entrambi?


L’unica soluzione, per il momento, è adottare le tattiche di alcune specie particolarmente longeve e fingersi morti. In quelle condizioni, non è nemmeno così difficile.

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