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  • Immagine del redattoreGiampaolo Coriani

Gpa che non lo erano



Secondo quanto riportato dai media, il Tribunale di Milano ha annullato un atto di nascita di un bambino nato all’estero con gestazione per altri e figlio di due papà.

La decisione, ingiusta e crudele, rimane tuttavia nel solco delle pronunzie della Corte di Cassazione, non avendo provveduto il legislatore ad adempiere alla richiesta di regolamentazione avanzata dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 33 del 2021.

Ma i ricorsi erano quattro e gli altri tre riguardavano bambini nati all’estero da due mamme con procreazione medicalmente assistita, precisando, da quel poco che è dato leggere, che servirebbe un altro "procedimento" di "rimozione dello stato di figlio".

A quanto pare, quindi, i tre ricorsi riguardanti le coppie di donne sarebbero stati rigettati.

E a quanto è dato sapere, sarebbero ricorsi conformi ai 33 depositati dalla Procura della Repubblica di Padova.

Il motivo è intuitivo.

La procreazione medicalmente assistita non configura gestazione per altri, quindi non è presa in esame dalla Cassazione e dalla Corte Costituzionale, non entra nel contemperamento di “interessi” fra la “lotta” alla gestazione per altri, chiamata propagandisticamente “utero in affitto”, e i diritti sacrosanti del minore, tutelati solo a parole e in teoria, perché dovrebbero prevalere sempre, e non certo essere “contemperati”.

In più, nella maggior parte dei casi, c’è un legame biologico fra la mamma che fornisce l’ovocita e il bambino o la bambina, mentre l’altra mamma è quella che subisce l’impianto e poi partorisce, ed è la madre a tutti gli effetti secondo il nostro ordinamento.

Ed infatti il Tribunale ha annullato l’atto di nascita nella parte in cui riporta il genitore “di intenzione”, cioè quello che non ha legame biologico.

Come avevamo già sottolineato, questo provvedimento, che è comunque sbagliato, ingiusto e crudele, appare, giuridicamente, di difficile applicazione ad un figlio nato non con GPA ma con PMA, senza genitore di intenzione, con una mamma biologica e una mamma gestante e partoriente, entrambe, quindi, con un legame giuridico con il figlio o la figlia,

In attesa di leggere le motivazioni, c’è una cattiva notizia, cioè l’inutile e crudele accanimento nei confronti del figlio di due papà.

Ma potrebbero anche essercene tre molto buone, che diventerebbero 33 avanti il Tribunale di Padova.

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