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  • Immagine del redattore Paolo Cosseddu

Il quarto anno di Ossigeno


Numero 13, che per un trimestrale vuol dire entrare nel quarto anno di una rivista. Questa in particolare, Ossigeno, nata dalla voglia di People di pubblicare non solo libri, ma anche un periodico d’attualità con l’ambizione, coltivata follemente sin dall’inizio, di farlo in modo da far restare qualcosa nella rutilante sarabanda di polemiche del giorno che caratterizzano quel fenomeno noto come ciclo delle news. Un flusso in cui alla polemica del giorno segue quella del giorno dopo senza soluzione di continuità, senza che mai nulla venga realmente approfondito, e soprattutto risolto. Abbiamo iniziato a pensarla a pandemia in corso – con le librerie chiuse! – a testimonianza di un progetto spavaldo sin da subito, abbiamo debuttato col numero 1 quando pensavamo di esserne usciti (c’è voluto un po’ di più, come sappiamo), e in tre anni abbiamo portato la nostra presenza prima sui social e poi online con un sito, per stare ancora più sul pezzo, i cui contenuti cresceranno ancora.

Nel frattempo, al governo gialloverde delle leggi salviniane è seguito quello giallorosso che comunque non le ha modificate più di tanto, poi quello con quasi-tutti dentro guidato dal Migliore, caduto rovinosamente proprio un’estate fa, portando il Paese per la prima volta a una campagna elettorale agostana e a un risultato che ha premiato, guarda un po’, l’unica che non era compresa in quel “quasi”, e che oggi guida l’esecutivo più a destra della storia repubblicana, mentre la sinistra è in crisi come condizione ormai ampiamente stabile.

In mezzo, abbiamo provato a raccontare storie, narrate quanto più possibile dalla voce di chi le ha vissute, di lavoro mal pagato, di migrazione e cittadinanza, di clima e di complottismo, di ricchi che andrebbero tassati e di diritti che andrebbero garantiti. Ogni singola volta abbiamo cercato di scrivere cose che resistessero alla prova delle 24 ore, della settimana, se possibile dell’anno e oltre. Non sempre ci siamo riusciti come vorremmo, ma siamo ancora convinti e convinte che valga la pena provarci, anche grazie a un parco di autori e contributors – tra illustrazioni, fotografie, infografiche, satira, narrativa, fumetti, persino intelligenza artificiale – che continua a crescere e che si avvale di talenti nuovi e altri già affermati, e di collaborazioni importanti come quelle con Scomodo e con Lercio.

Andiamo avanti, e per celebrare questo nuovo, piccolo ma per noi importante traguardo inauguriamo per l’occasione una testata nuova di zecca, chiara e incisiva come vorremmo esserlo sempre, ma che rimanda anche alle testate storiche dei periodici di una volta, quando i lettori li bramavano, li leggevano e li discutevano non tanto “per sapere cosa pensare”, ma per tenere ben chiaro a mente cosa è importante sapere.

Buona lettura!

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