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  • Immagine del redattoreGiorgia Mazzucato

Komorebi, un libro queer



Se la “me” di qualche anno fa, vedesse che quest’anno è stato pubblicato un libro in cui mi espongo pubblicamente sul tema dell’omobitransfobia, penserebbe che la “me” di ora sia in fin di vita.

“Ma sei pazza?! Torniamo nell’armadio!”

Per quindici anni, infatti, sono stata campionessa indiscussa di nascondino, negando categoricamente me stessa e il mio orientamento sessuale (spoiler: non sono etero).

Negli ultimi anni, qualcosa è cambiato.


Komorebi significa tante cose.

Innanzitutto, tradotto dal giapponese, vuol dire ‘la luce del sole che filtra tra le foglie degli alberi’, un’immagine straordinaria che evoca in me il mondo delle lotte sociali ed in particolare quelle della comunità LGBTQIA+, con questa luce di dignità e instancabile orgoglio che continua a filtrare tra le foglie oscurantiste della nostra epoca.

Nel mio profondo, poi, komorebi significa rinascita, accettazione, il divampare di tutta quella potente leggerezza di cui la mia vita è stata illuminata dopo il coming out. Capire, dopo anni di omofobia interiorizzata, che quella sbagliata non fossi io è stata un’epifania. Un’illuminazione, appunto.


In questo libro, tratto dal mio omonimo spettacolo, provo a dare un po’ ordine al caos che mi ha fatto sentire smarrita per molto tempo, cercando delineare alcune tra le tappe fondamentali del mio racconto queer. Una storia personale, certo, ma che spero possa valere per tantə, facenti parte della comunità o non.


Quali sono le figure chiave dell’avventura? Quali insidie deve affrontare una donna che ama una donna? Chi funge da Mentore? Chi da Alleatə? Chi è l’Ombra? È la società? È l’eroina/eroe stessə?

La struttura della storia è la stessa della quasi totalità della narrazione occidentale. È la stessa struttura del “Re Leone”, per capirci.

Ora, certamente, io non sono una leoncina che canta, mio zio è simpatico e mio padre non ha problemi con gli gnu, ma vorrei ugualmente raccontarvi la mia storia, una storia semplice: la storia di una donna che ama una donna.

Per fare questo, parlerò molto di politica, chiesa e glitter arcobaleno.


Questo libro è una ricerca prima-dentro-dopo-oltre il copione originale, con la speranza che questa condivisione possa regalare un’ispirazione o una carezza a chi sta lottando.


Ah, non è un pippone.

In teoria, è un libro che fa anche ridere.

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