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  • Immagine del redattoreRedazione People

L’alluvione continua



«Questo progetto si pone l'obiettivo di allargare gli orizzonti sull'alluvione che ha travolto la nostra regione. È scaturito dall’idea di raccontare questo disastro attraverso un percorso che parte da Fabriano, città dell’entroterra marchigiano, da cui provengo, fino a Senigallia. È un ripercorrere una scia di fango e desolazione, giungendo a raccontare l’universalità di quest’evento non poi così “straordinario” o "raro"». Così si legge nelle prime righe di Marche in tempesta, racconto dei cataclismatici eventi del 2022, in contrapposizione con «l’asettico report di Wikipedia su ciò che è accaduto in quelle due drammatiche notti» e il resoconto fatto dai media e circolato sui social. Le immagini testimoniano una devastazione che non solo ha segnato quel territorio, ma che continua a riproporsi un anno dopo l’altro, alternandosi – come se non bastasse – alle scosse di terremoto.


«Nessuno avrebbe potuto prevederlo?»

Questa, tra le altre, la domanda che si pongono gli autori, indagando a lungo sugli eventi, ma che in realtà dovrebbero porsi le istituzioni, locali e nazionali, se non direttamente quelle mondiali. E la risposta non tarda ad arrivare: «Ciò che è accaduto nelle Marche non è un'eccezione. Secondo le analisi SIMA, dal 2010 a luglio 2022 in Italia si sono verificati 1.318 eventi estremi: 516 allagamenti causati da piogge intense, 367 danni per trombe d’aria, 123 esondazioni fluviali, 55 frane da piogge intense».

E ancora: «Se è piovuto un quantitativo d’acqua tale per cui di solito occorrono sei mesi, si tratta sì di un evento di eccezionale forza, ma che non è in sé un’eccezione. Questo è il punto fondamentale da capire, poiché si tratta di un evento estremo, certo, ma tipico nel contesto dei cambiamenti climatici. […] Visto che questi eventi estremi sono qui per restare, va invertita la rotta: è necessario investire nella prevenzione, molto meno costosa della spesa post emergenziale. Ma purtroppo si fa al contrario, mancando nei fatti una presa di consapevolezza all’altezza della situazione e delle sfide climatiche che stiamo affrontando qui e ora».

Le immagini, purtroppo, parlano da sole. Marche in tempesta è un progetto di Ruber Gagliardini (2022-2023); in collaborazione con Alessandro Toni; fotografie di Ruben Gagliardini (escluse foto Vigili del fuoco e foto Gps); testi di Ruben Gagliardini, Antonio Casagrande, Tecla Fumai e Alice Speroni; editing del testo di Teodoro Virgilio.






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