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  • Immagine del redattoregiuseppe civati

L’eccessivo



Noi avevamo consigliato la lettura del libro Il generale al contrario di Saverio Tommasi ben prima che Roberto Vannacci fosse candidato – e poi clamorosamente eletto – come nuova bandiera della Lega in ogni circoscrizione del Paese.


Lo avevamo fatto perché ci sembrava eccessivo, Vannacci, in tutto e per tutto: il generale che fa politica, per prima cosa, e poi il campione del pensiero ultra-conservatore, con le sue intemerate contro le minoranze che lo e ci minacciano, e insomma tutto quello che il “fenomeno” rappresentava.


Ma si sa noi siamo di sinistra, vediamo fascisti da tutte le parti, siamo un disco rotto che ripete sempre le solite cose. Già.


Solo che pure l’estrema destra che più estrema di così non si può, il neonato gruppo dei Patrioti europei a cui aderiscono – in massa – gli eurodeputati di RN, la forza politica di Marine Le Pen, è in imbarazzo per la nomina di Vannacci a vice del gruppo, proposta dal più abile degli strateghi, Matteo Salvini.


«Non lo conosco ma non condivido le sue parole», aveva già dichiarato Jordan Bardella, in riferimento a quelle che definisce «uscite omofobe» di Vannacci. Altri dirigenti del suo partito affermano ora con nettezza che le posizioni di Vannacci sono molto lontane da quelle del Rassemblent National, che la scelta di Salvini nei confronti di Vannacci è unilaterale e che loro prendono le distanze dall’operazione.


Si tratta, è vero, di un gioco politico fin troppo scoperto: l’estrema destra francese cerca di mostrarsi moderata e di sottrarsi a quella che sente come una demonizzazione nei propri confronti. Ma se anche i destrissimi trovano Vannacci eccessivo, beh, una ragione ci sarà.


Resta da capire fino a dove intenda spingersi Salvini: dopo aver scavalcato a destra gli eredi del Msi, dopo aver confermato la scelta del gruppo più estremista del Parlamento europeo (in una versione ancora più estremista della precedente), chissà dove lo porterà la sua deriva, alla ricerca del prossimo Cattivissimo me o di Sauron. E chissà se i leghisti del Nord operoso e produttivo, capace di esportare i propri prodotti in ogni plaga del pianeta, intendano esportare ancora questi straordinari esempi politici che fanno così bene all’“italianità” nel mondo.

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