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  • Immagine del redattore Paolo Cosseddu

La Bielleide, capitolo 3: il signor Wolf a Rosazza

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Le indagini sul colpo di pistola partito alla festa di Capodanno della Pro Loco di Rosazza che coinvolgono il deputato Pozzolo e il sottosegretario Delmastro potrebbero rivelarsi più complicate del previsto: lo riportano La Stampa e la newsletter locale 6aBiella, spiegando che le stanze in cui si è svolto il fattaccio non sono state sottoposte a sequestro. Così, quando il martedì successivo sono arrivati i carabinieri per fare i dovuti rilevamenti, qualcuno aveva ripulito tutto e spostato la mobilia. Niente perizia balistica, quindi, niente Csi, niente laser per stabilire da dove è partito lo sparo. Rosa e Olindo levatevi proprio.

 

Quello che cronisti e autorità non sanno, è che poco dopo l’incidente una preoccupata telefonata è partita da Rosazza. All’altro capo del telefono, su un taccuino sono stati diligentemente scritti i dettagli della questione:

- Deputato (nero)

- Sindaca (nera)

- Caposcorta (nero)

- Sottosegretario (nero)

- Un corpo - proiettile nel culo.

Da Biella a Rosazza ci vogliono circa 24 minuti: dieci minuti dopo, arrivato a bordo della sua Acura, qualcuno ha bussato alla porta della Pro Loco.

- Sono il signor Wolf, risolvo problemi. Veniamo subito al sodo, signori. Se sono stato informato correttamente, le lancette volano. I carabinieri sono stati chiamati, è esatto? Mi è stato fatto capire che se dovessero trovarci qui non ne sarebbero troppo soddisfatti. Questo ci dà… venti minuti per toglierci dalle palle. Che se fate quello che vi dico e quando ve lo dico, sono sufficienti. Sindaca, mi faccia un favore, le spiace? Entrando ho sentito un buon profumo di pollo al curry, me ne prepara un piatto? Molto pollo, molta salsa. Riguardo alla pistola, c’è qualcosa che devo sapere? È registrata, è legale…

- A parte il fatto che è ridicolmente piccola, la pistola è a posto.

- Bene. Sindaca, la sua sembra una Pro Loco ben curata, questo mi fa pensare che nello sgabuzzino ci siano molti prodotti, detersivi… bene. Quello che voi due dovete fare è prendere quei detersivi e pulire queste stanze. Intendo dire presto, presto, presto. Dovete raccogliere tutti quei pezzettini di cervello…

- No, di cervello non ce n’è, qui.

- Ah già, giusto. Pulite la tappezzeria. Non è necessario che sia immacolata, non dobbiamo mangiarci sopra. Dategli solo una buona strofinata. Ma dovete occuparvi delle parti ridotte veramente male. Quelle pozze di sangue che si sono formate, bisogna asciugare quella schifezza. Sindaca, dobbiamo saccheggiare la sua biancheria. Mi servono coperte, trapunte imbottite e copriletti. Più sono pesanti e scure, meglio è. Niente roba bianca. Non possiamo usarla. Dobbiamo camuffare l'interno della Pro Loco. Se un poliziotto guarda bene, non funzionerà. Ma a una prima occhiata la stanza sembrerà normale. Sindaca, faccia strada. Voi due, al lavoro!

- Un “per favore” sarebbe carino.

- Scusa?

- Ho detto che un “per favore” sarebbe carino.

- Chiariamoci, deputato, non sono qui per dire "per favore". Sono qui per dirti cosa fare. E se un istinto di conservazione ancora lo possiedi, sarà meglio che tu lo faccia, e veloce, anche. Sono qui per dare una mano. E se il mio aiuto non è apprezzato, tanti auguri, signori miei.

- No, no, no. Il suo aiuto è sicuramente apprezzato. Signor Wolf, ascolti. La mia non è mancanza di rispetto, chiaro? Io la rispetto. Solo che non mi piace che la gente mi abbai gli ordini, tutto qua.

- Sono brusco con voi solo perché il tempo è a sfavore. Penso in fretta, quindi parlo in fretta. E voi dovete agire in fretta, se volete cavarvela. Perciò vi prego, per piacere, pulite questa cazzo di stanza.

- Sindaca, veniamo a lei.

- Signor Wolf, lei deve capire una cosa...

- Winston. Sindaca, per favore, Winston.

- D'accordo. Devi capire una cosa, Winston. Questa è la nostra biancheria migliore. Ed è stato un regalo per l’inaugurazione della Pro Loco da quei bravi ragazzi della Polizia Penitenziaria di Biella. Io desidero aiutarti, eccome, ma…

- Voglio farle una domanda, Sindaca. Se non le dispiace.

- No, no, fa pure.

- I bravi ragazzi della penitenziaria di Biella… sono presidenti del Consiglio?

- No.

- Bene, la zia Giorgia invece sì. E sono sicurissimo che se i ragazzi della...

- Penitenziaria.

- Della Penitenziaria, se fossero qui, loro vi regalerebbero volentieri un intero arredamento nuovo. Cosa che la zia Giorgia sarebbe felicissima di fare. A me piacciono i mobili di rovere. Ce li ho nella mia camera da letto. Lei che ne pensa, Sindaca? Le piace il rovere?

- Il rovere è bello.

- Bene. Torniamo di là.

- Ottimo lavoro, signori. Forse possiamo cavarcela.

- Non posso credere che sia la stessa stanza!

- Beh, non è ancora il momento di cominciare a farci i pompini a vicenda. La prima fase è completata, pulire la stanza. Il che ci porta alla fase due: pulire voi due. Spogliatevi.

- Completamente?

- A culo nudo. Svelti, signori miei. Abbiamo circa quindici minuti prima che i carabinieri entrino a Rosazza.

- L'aria della mattina è fredda, cazzo! Sicuro che sia assolutamente necessario?

- Sapete voi due che sembrate?

- Cosa?

- Due che hanno sparato nel culo a un tizio. Togliersi quegli stracci insanguinati è assolutamente necessario. Metteteli nel sacco della spazzatura.

- Oh, non fate la stupidaggine di lasciare questa roba davanti a casa per il netturbino.

- Non preoccuparti, la portiamo con noi.

- Sindaca... il sapone. Benissimo, signori. Siete già stati in carcere entrambi, ne sono sicuro. Arriva l’acqua!

- Porca troia, è gelata!

- Meglio a voi che a me, signori. Non abbiate paura del sapone. Lavatevi bene.

- Sui capelli! Mandami l'acqua sui capelli! Avanti, cazzo!

- Asciugamani.

- Sono abbastanza asciutti. Sindaca, gli dia i vestiti. Perfetto! Ragazzi, ora sembrate... Cosa le sembrano, Sindaca?

- Due cazzoni!

- Sì, sembrano un paio di cazzoni!

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