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La sostituzione etnica nel Pojanistan



Un passo da "La storia infinita del Pojanistan", di Andrea Pennacchi, da dedicare a chi parla di "sostituzione etnica" o "etnia italiana da preservare":


"Una volta il Pojanistan era tutta palude. Pantegane dai denti a sciabola tendevano agguati feroci alle nutrie dorate, che morivano gocciolando sangue sulle ninfee.

Poi sono arrivati i Neanderthal che schiacciavano i crani delle pantegane con grosse pietre, e il rosa del cervello stemperava l’acqua ferma e putrida.

Poi sono arrivati gli Homo sapiens, che trafiggevano i Neanderthal con lance dalla punta d’osso finemente lavorata, estinguendoli ovunque tranne che in alcune osterie di Teolo.

E allora gli Eneti dai bei cavalli liberi nella pianura, da cui straecche e sfilacci, e latte di cavalla fermentato, ottimo pa’ sgropparse, pessimo par imbriagarse.

Poi son calati i Celti nudi, coperti solo d’oro e dai capelli di gesso, che hanno decapitato gli Eneti e messo le loro teste sulla mensola della cucina (e portato bira e porsei).

Son saliti i Romani e li hanno impalati e crocefissi, e poi han messo su robete come strade, acquedotti, teatri, ma soprattutto el vin.

Poi son passati i Teutoni, che slitegavano giù dalle Alpi con gli scudi colmi di furore sbavante, e i Cimbri che s’è fermai sull’Altipiano, da cui l’Asiago, il formaggio, e Mario Rigoni Stern.

E poi Annibale, i Cartaginesi e due o tre elefanti (che han valicato i colli Euganei); Ostrogoti, Visigoti, Vandali, Unni, Bizantini, che si sono a vario titolo sgozzati, squartati, incaprettati nella pianura. Ma ci han lasciato i goti. Oh, e fin qua, tuto ben...

Poi sono scesi i Longobardi che li hanno massacrati tutti, e si son fermati (ma ci hanno lasciato parole bellissime come “skaga”, “truogolo” e anche un tipo di birra più buona di quella dei Celti, che, diciamocelo, era un pastón) perché qua se magna ben...

Poi i Franchi li han mazzolati, ed è iniziato il Medioevo basso. Poi l’Impero di Ottone, i Comuni, poi Venexia, sempre a mazzolarsi, poi le Signorie, i francesi, gli spagnoli, gli ’striaci, come sopra. Napoleone e Cecco Beppe (da cui lo spriss). Risorgimento? Prima guerra mondiale.

Poi, Seconda guerra mondiale, coi fassisti e i partigiani. All’inizio della guerra pochi partigiani, poi, finita la guerra, tutti partigiani. E da qua è tutta discesa".


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