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  • Immagine del redattoregiuseppe civati

Le regole di Dublino sono preistoria



Il Presidente della Repubblica da Siracusa insiste: occorre percorrere strade diverse sull’immigrazione. E le sue dichiarazioni sono molto nette e sideralmente lontane dal dibattito quotidiano della politica del nostro paese. E se qualcuno iniziasse ad ascoltarlo? È così difficile capire che il modello seguito finora non ha portato ad alcun risultato? E che la soluzione non può che passare dal rispetto della Costituzione, dei Trattati e delle Convenzioni e da una politica europea all’altezza della sua importanza?


“Voler regolare il fenomeno migratorio facendo riferimento agli Accordi di Dublino è come dire 'realizziamo la comunicazione in Europa con le carrozze a cavalli'. Era un altro mondo, quello. Non era cominciato quel fenomeno di immigrazione di massa che vi è. Quindi pensare e far riferimento - come alcuni Paesi dell’Unione fanno ancora - basandosi sugli Accordi di Dublino, è come fare un salto in un’altra era storica. È proprio una cosa fuori dalla realtà. Per questo occorre, però, uno sforzo in cui nessuno ha la soluzione in tasca, nessuno deve dettare indicazioni agli altri ma, insieme, cercarla velocemente, prima che sia impossibile governare il fenomeno, e trovare nuove formule, nuove soluzioni.”

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