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  • Immagine del redattoregiuseppe civati

Lo stronzismo politico



Leggo un titolo «Regeni, il Comune di Sestri Levante rimuove lo striscione giallo per Giulio. I consiglieri di centrodestra: “Finalmente una gioia”».


Ora, la destra italiana si è sempre detta disinteressata alle sorti della vicenda giudiziaria di Giulio Regeni. Se è uno dei nostri, massima allerta. Se è uno degli “altri” (in tutte le accezioni del termine), può anche andare a farsi benedire.


Più in generale, quella parte politica trova che i diritti umani non facciano parte della politica, se non quando c’è da usarli strumentalmente, a favore di un tornaconto politico e, soprattutto, elettorale. Per il resto, è tutto Cruelty international: con l’Egitto (si veda anche alla voce Zaki) si fanno affari e non si discute di altro, al massimo si può avere qualche problema con gli egiziani che stanno in Italia (che sono peraltro islamici).


Che addirittura si festeggi se cade la bandiera che richiama l’attenzione dell’opinione pubblica su una richiesta di giustizia – e di umanità, anche – che riguarda un ragazzo italiano, ce la dice lunga sulla sottocultura politica che sta alla guida di Sestri Levante e anche del Paese.


Prima gli italiani, tranne Regeni. È tutto così indecente che ci si chiede cosa siamo diventati e, purtroppo, a che cosa siamo destinati.

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