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Meloni prima di Vannacci #nonsietefascistima


I contenuti del suo libro "Il mondo all'incontrario" hanno giustamente attirato sul generale Vannacci una - sacrosanta - pioggia di critiche e polemiche, culminate prima nella presa di distanze da parte dei vertici delle forze armate, e poi nella sua rimozione dal vertice dell'Istituto Geografico Militare da parte del ministro Crosetto.


Come sappiamo - se n'è parlato anche su questo blog - la scelta di Crosetto, per quanto ci possa sembrare più che dovuta, ha scatenato a sua volta un dibattito ferocissimo nella (estrema) destra italiana, che da giorni si straccia le vesti per la supposta violazione della libertà di parola perpetrata ai danni del coraggioso alto ufficiale, vittima del politically correct e del perbenismo di sinistra.


Non vogliamo tornare su questo, il post di Enzo Di Salvatore è chiarissimo in merito, quello che ci sembra più interessante è analizzare più approfonditamente il contesto in cui il libro di Vannacci è nato, e soprattutto i suoi precedenti. Perché - per quanto la rimozione di Vannacci in qualsiasi consesso democratico sarebbe non solo giusta ma persino scontata - le accuse di ipocrisia rivolte al governo non sono così peregrine.


Il più interessante dei precedenti di cui sopra è senza dubbio quello "scovato" dal bravissimo giornalista Lorenzo D'Agostino, in un thread su Twitter che vi riportiamo qua integralmente, senza bisogno di aggiungere altro, perché dice già tutto.

Bella l'indignazione per Vannacci. Ma la Presidente @GiorgiaMeloni nel 2019 ha pubblicato un libro al cui confronto quello di Vannacci è il libro Cuore.

🧵 Mi sono inflitto la lettura di "Mafia Nigeriana - Origini, rituali, crimini". Lo riassumo nel thread

Curiosamente l'editore Oligo ha fatto sparire dal suo sito la pagina dedicata al libro di Giorgia Meloni (archiviata qui).

La Presidente però dev'essere orgogliosa di questa pubblicazione, perché la riporta sul suo CV ufficiale. Vediamo di che si tratta.

Partiamo dall'introduzione. In pratica Meloni non può più sopportare le continue aggressioni contro i nostri militari da parte di "Nigeriani giganti, tra i 90 e i 100 chili", "potenziali omicidi" che "costano allo Stato più di 100€ al giorno".

Purtroppo il "razzismo all'incontrario" impedisce di arrestare questa "nobiltà al di sopra della legge": "per gli Italiani c'è la legge, per i richiedenti asilo c'è tutto". Meloni si propone dunque di formare le forze dell'ordine "su una nuova metodologia di difesa personale e nazionale".

Questa nuova metodologia - che "ovviamente non include la violenza" - passa per l'insegnamento alle forze dell'ordine della storia. La storia degli omicidi rituali e del cannibalismo praticato dagli africani.

Inizia così un delirio razzista di 110 pagine, in cui @GiorgiaMeloni ci mette in guardia dal "rischio di una sostituzione etnica" da parte di islamici poligami che fanno "5 figli per coppia" - alla faccia della "intellighenzia politically correct". Alcuni estratti a seguire.

Smartphone + "bios esplosivo" degli africani = cocktail micidiale.

"La più grande minaccia per la vita degli africani": il colonialismo? Il cambio climatico? No: "la stregoneria", che li "costringe ad abbracciare diabolici rituali".


Gli Yoruba [etnia dell'Africa occidentale a cui appartengono oltre 50 milioni di persone] sono cannibali e vendono carne umana al mercato.


Non può mancare il tradizionale "calderone contenente la testa e le ossa umane mescolate a sangue". Ovviamente, "i cadaveri dei bianchi sono molto graditi".

Se a questo punto state pensando che la conoscenza dell'Africa di @GiorgiaMeloni provenga nel migliore dei casi dai romanzi di Salgari, state pensando bene. Il criminale nigeriano è "l'uomo selvaggio".

Ma torniamo in Italia...

Il problema dei money transfer: "soldi dei bianchi che vengono direttamente consegnati ai neri".

(I bianchi ad ogni modo sono Campani, che in fin dei conti sono dei mezzi neri, mafiosi pure loro e pure loro appresso a maghi e stregoni) (Mi permetto di segnalarlo a @GenCar5)


E in tutto questo la Chiesa Cattolica che fa? "La principale agenzia di un migrazionismo incontrollato". (Mi permetto di segnalarlo a @Pontifex)

Comunque tranquilli ché @GiorgiaMeloni crede che "qualche spazio organizzato intorno alla carità possa ancora esserci", se però la si smette di voler "cambiare l'etnia europea per creare un'Eurafrica o un'Eurasia" accogliendo individui con "un'inclinazione mostruosa".

Il mercato della droga "è ormai saldamente governato"... dalla Camorra? dalla 'Ndrangheta? No, "dalla mafia nigeriana". E lo alimentano "i foreign fighters".

Per finire, un'esclusiva che "gli ambienti investigativi tuttavia non confermano". Lungo l'autostrada del sole "si svolgerebbe la gestione nazionale del traffico d'organi". Pensateci prima di farvi una rustichella di ritorno dalle ferie che come niente vi ritrovate senza un rene.

Immagino che a questo punto, com'è successo con Vannacci, un po' tutti da @GuidoCrosetto in giù chiederanno le dimissioni di @GiorgiaMeloni. Oppure i pregiudizi razziali sono privilegio del consiglio dei ministri?

Del libro di @GiorgiaMeloni, e delle montature giudiziarie su cui in parte si basa, ho scritto con @notzachcampbell un mese fa su @BW. Un'inchiesta a cui la stampa italiana - solitamente molto esterofila - non ha dedicato una riga. La trovate qui.


BONUS: gli ultimi retweet di @a_meluzzi, il co-autore del libro di @GiorgiaMeloni.






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