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Non siete fascisti Musk

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Non indignatevi per l’incoerenza, l’incoerenza è la vera identità di questa destra e la sua vera strategia. Tutti lo hanno notato: la Gpa è un reato universale, esteso a tutto l’orbe terracqueo (cit.), e l’ospite d’onore della festa del partito non solo è “colpevole” di quel “reato” ma si presenta con il figlio concepito in quel modo “illegale”. “Universalmente”. Tutto assurdo, quindi, tutto normale.

Non solo: il giorno dopo la presidente del Consiglio rilancia, è un reato universale, perseguiremo tutti. Già.

Qualcuno ha notato altre pieghe di questa incoerenza monumentale: dal Billionaire nel senso del locale con la partecipazione straordinaria di Flavio Briatore, al Billionaire nel senso del multimiliardario in carne e ossa.

Quello dell’auto elettrica, oppio dei popoli. Quello che è immigrato, ma non è poi così immigrato perché bianco e ricco sfondato.

Quello che ha tanti figli e non importa se una di loro è transgender.

Quello dell’innovazione, ospite d’onore dei regressisti contrari a qualsiasi innovazione.


Meloni dice: oggi siamo le stesse persone che eravamo ieri e domani saremo le stesse persone che siamo oggi. Non è affatto vero. Anzi, c’è un compiacimento totale nel cambiare idea, nel fare confusione, nel fare strame di ogni logica. A è uguale ad A, ma c’è sempre un ma che invalida tutto quanto. E di “ma” sono costellati questi primi mesi di governo, a cominciare dalla madre di tutte le battaglie: fermeremo l’immigrazione, ma.

Del resto, c’è chi nel governo era contrario al Ponte ma ne è diventato promotore entusiasta. Chi era per l’uscita dall’Euro e un po’ pure dall’Europa, ha smesso di berciare contro gli euroburocrati, ma continua a invitare gli anti-europei in convegni deliranti, come è capitato a Firenze pochi giorni fa.

Per ora la (il)logica del “ma” funziona. Del resto, il paese dei conservatori conserva, appunto, le proprie contraddizioni, le ribadisce, le esalta. E la compagine di governo rappresenta se stessa e il proprio contrario. Annichilendo tutto il resto. In questo senso la citazione di Michael Ende è precisa, va riconosciuto, in ragione del pericolo incombente delle forze del Nulla. Anche perché c’è Atreju e c’è il coprotagonista, Bastiano. In questo caso, contrario. Anche a se stesso.

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