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  • Immagine del redattoreDavide Serafin

Project Nessie, l’algoritmo di Amazon che innesca l’inflazione



Amazon avrebbe impiegato uno specifico algoritmo denominato “Project Nessie” per testare di quanto avrebbe potuto aumentare i prezzi senza che i consumatori rinunciassero agli acquisti, massimizzando il profitto. Lo ha rivelato il Wall Street Journal in seguito alla consultazione di atti riguardanti la causa di monopolio della Federal Trade Commission (FTC) contro la società medesima.

Secondo il rapporto dell’accusa, l'algoritmo avrebbe aiutato Amazon a incrementare i profitti sugli articoli di tutte le categorie e avrebbe, a cascata, spinto i portali e-commerce della concorrenza ad aumentare essi stessi i prezzi e a far pagare di più i clienti, generando così una spinta all’inflazione. “Nessie” era stato progettato affinché modificasse in automatico i prezzi, almeno sino all’effettivo adeguamento della concorrenza, salvo poi riportarli al valore iniziale qualora l’effetto di trascinamento non si fosse innescato.

Secondo fonti consultate dal quotidiano, l'algoritmo sarebbe stato utilizzato anche per attuare una sorta di "spirale promozionale" con lo scopo di mantenere la competitività dei prezzi in risposta alle promozioni attuate da aziende rivali come, ad esempio, Target.com: lo strumento avrebbe abbassato ripetutamente il prezzo di un articolo per eguagliarlo a quello dei siti e-commerce concorrenti, esasperando in modo estremo la spinta al ribasso. I ricavi aggiuntivi sono stimati in oltre un miliardo di dollari.


Amazon, tramite un portavoce, ha risposto sostenendo che la FTC ha fortemente travisato la natura dell'algoritmo, che è stato sviluppato solo per evitare che le strategie di prezzo producessero risultati non soddisfacenti. “Nessie”, ha precisato il portavoce, è stato utilizzato per alcuni anni in un sottoinsieme di prodotti, ma non ha funzionato come previsto ed è stato interrotto diversi anni fa.

Quel che interessa di questa storia è l’enorme accumulo di potere che la gestione delle informazioni tramite la tecnologia degli algoritmi e dei sistemi automatici può assegnare a un solo attore del mercato. La posizione dominante di Amazon non risiede solo nella capacità di influenzare gli altri operatori, ma anche di prevedere i livelli di prezzo che possono massimizzare i profitti in modo assolutamente scientifico e granulare, ossia con un grado di precisione molto accurato in relazione al tipo di consumatore o consumatrice, alla geografia e al tipo di prodotto. I sistemi predittivi associati al possesso dei dati conferiscono un vantaggio competitivo enorme, forse incolmabile.

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