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  • Immagine del redattoreFranz Foti

Se anche Biden dice "Tax the rich"


«E pagheremo questi investimenti nel nostro futuro facendo finalmente in modo che le aziende più ricche e più grandi inizino a pagare il dovuto.


Sono un capitalista. Ma ognuno deve pagare la sua parte.


E penso che molti di voi a casa siano d'accordo con me sul fatto che il nostro attuale sistema fiscale sia semplicemente ingiusto.

L'idea che nel 2020 55 delle più grandi aziende americane abbiano realizzato profitti per 40 miliardi di dollari e pagato zero tasse federali sul reddito? Semplicemente non è giusto.

Ma ora, grazie alla legge che ho firmato, le aziende miliardarie dovranno pagare almeno il 15%.

Solo il 15%.

È meno di quanto paga un'infermiera. Vorrei essere chiaro.

Secondo il mio piano, nessuno che guadagna meno di 400.000 dollari all'anno pagherà un centesimo in più di tasse. Nessuno. Non un centesimo.


Premiare il lavoro, non solo la ricchezza. Approvate la mia proposta per una tassa minima ai miliardari.

Perché nessun miliardario dovrebbe pagare un'aliquota fiscale più bassa di un insegnante di scuola o di un vigile del fuoco.


Avrete notato che le grandi compagnie petrolifere hanno appena registrato profitti record.

L'anno scorso hanno guadagnato 200 miliardi di dollari nel bel mezzo di una crisi energetica globale.

È scandaloso. Hanno investito troppo poco di quel profitto per aumentare la produzione interna e mantenere bassi i prezzi del gas. Invece, hanno utilizzato quei profitti record per riacquistare le proprie azioni, premiando i loro amministratori delegati e azionisti.


Le aziende dovrebbero fare la cosa giusta. Ecco perché propongo di quadruplicare la tassa sui riacquisti di azioni societarie per incoraggiare invece gli investimenti a lungo termine.

Faranno comunque un profitto considerevole. Finiamo il lavoro e chiudiamo le scappatoie che permettono ai ricchissimi di evitare di pagare le tasse.

Invece di ridurre il numero di controlli sui ricchi contribuenti, ho firmato una legge che ridurrà il deficit di 114 miliardi di dollari reprimendo i ricchi evasori fiscali.

Questo è essere fiscalmente responsabile».


Chi avrà mai pronunciato queste frasi incendiarie?! Un pericoloso agitatore politico di estrema sinistra? Un volgare populista? Un temibile anarchico al 41-bis?


Dai, lo avete capito dal titolo, è stato Joe Biden, l'attuale Presidente degli Stati Uniti, per la precisione al suo discorso sullo stato dell'Unione di questa notte. Uno dei centristi meno avventurosi che la politica americana degli ultimi trent'anni abbia mai conosciuto. Come avete letto, un convinto capitalista. Ciò nonostante, lo stato delle cose, appunto, è tale che persino lui riconosce - e non è la prima volta - la necessità che, semplicemente, i ricchi paghino di più. Anche perché vorrebbe dire comunque farli pagare tutto sommato abbastanza poco, rispetto agli enormi, smisurati profitti che hanno fatto in questi anni.


Ora, mi rendo conto che far discorsi del genere quando al governo ci sono quelli della flat-tax, quelli che ai ricchi di tasse vogliono fargliene pagare ancora meno, sembri assurdo. Ma l'assurdo è che dall'altro lato del campo non c'è in buona sostanza quasi nessuno che se la senta di proporlo. Non certo la leadership del Pd, ma nemmeno l'avvocato del popolo Conte se la sente di intestarsi questa causa. Calenda? Dai, siamo seri.


E vi ricordate quando Letta ha timidamente proposto di alzare la tassa di successione al 20% dal misero 8 attuale? Certo, la proposta non era formulata benissimo e lui l'ha "venduta peggio", ma c'è stato un coro di "buuu" e di fischi che nemmeno quando parli di parità salariale. Nel frattempo negli USA - mica a Cuba - la tassa di successione è al 40%, è la franchigia è di 60mila dollari, mentre in Italia è di un milione. Un milione.


Insomma, per farla breve, riusciremo finalmente a immaginare un discorso alle Camere riunite in cui capo di governo italiano faccia un discorso del genere? Perché se non ci riusciamo, forse è uno dei tanti motivi per cui siamo destinati a tenerci ciò che c'è al momento.


PS A proposito di paralleli con gli USA, ora vi faccio ridere, per alleggerire: sapete a cosa si riferiva Biden, quando all'inizio della citazione parlava di «investimenti nel nostro futuro», da finanziare con l'aumento delle tasse ai ricchi? A investimenti in welfare, istruzione e - udite udite - nel contrasto al cambiamento climatico.

Ve lo immaginate in Italia?

Buona questa. Tutti ridono. Rullo di tamburi. Sipario.

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