top of page
  • Immagine del redattoregiuseppe civati

Se Meloni e Salvini fossero all'opposizione - seconda puntata



È un bene che siano al governo. Fossero all’opposizione sarebbe un massacro. Con tutto quello che succede e che il governo non sa affrontare! Andrebbero fuori di melone. È un sollievo che non occupino i banchi delle opposizioni, lo dico anche per ragioni di ordine pubblico. Con l’opposizione parlamentare compassata di oggi, è tutto più semplice e gestibile, va riconosciuto. Siamo un paese civile, perbacco!


Sul superbonus Giorgetti si farebbe esplodere, sui carburanti ci sarebbe una manifestazione permanente contro le accise da abbattere (tutti in bici!), sui migranti, poi, Salvini si imbarcherebbe su una motovedetta libica, Meloni se la prenderebbe con gli inutili accordi con la perfida Tunisia, con le Ong e pure con Greta Thunberg (che ci sta sempre bene), sgolandosi per tutto l’orbe terracqueo.


Lollobrigida e con la sua flotta di pescherecci sovranisti griderebbe al complotto della sostituzione etnica dei granchi blu, un complotto in cui i poteri occulti allungano le chele sui nostri interessi nazionali.


I decibel crescerebbero a livelli non più sopportabili per l’orecchio umano. I talk show sarebbero occupati manu militari da scalmanati, ebbri di populismo e di indignazione, contro il caro-vita, l’inflazione e tutte quelle altre cose di cui sono responsabili questi pessimi governanti. Sarebbe troppo, non saremmo “pronti”. Perché era così lo slogan, giusto?

bottom of page