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  • Immagine del redattoreRedazione People

Un 2024 pieno di novità

Ossigeno è un blog, ma anche una rivista trimestrale: è in uscita il numero 14, Homeless, dedicato al tema della casa. Se ti piacciono i nostri articoli, acquistala o abbonati cliccando qui.



Care amiche, cari amici,

prima di tutto, permetteteci di farvi gli auguri di buon anno, che sia un 2024 di pace, solidarietà e diritti. Anche questo sarà un anno pieno di novità letterarie e non solo che siamo certi cattureranno la vostra immaginazione, e per darvene un assaggio in questa prima newsletter del 2024 ve ne proponiamo già tre! Sì, avete capito bene, tre nuovi libri targati People e da oggi disponibili sul nostro sito peoplepub.it:

· La politica degli animali, di Gianluca Felicetti

· Fuori posto, di Margaryta Yakovenko

· Asessualità, di Caterina Appia


Cominciamo da La politica degli animali, il libro-manifesto di Gianluca Felicetti, dal 2006 presidente della LAV (Lega Anti Vivisezione).

Cosa c’entrano gli animali con la politica? E i grandi temi della loro protezione, dei loro diritti, le battaglie contro la caccia, gli allevamenti, la sperimentazione, l’uso negli spettacoli, le pellicce, sono “fare politica”? Come hanno risposto a questo fino a oggi i partiti e le istituzioni? Hanno subìto o cavalcato queste battaglie?

Da Dudù in braccio a Berlusconi agli orsi nel mirino del presidente del Trentino Fugatti, questo libro propone un viaggio alla scoperta della zoofilia anni Cinquanta e l’antispecismo anni Duemila, passando dal protezionismo e l’animalismo, con le implicazioni del più grande attacco alla fauna selvatica lanciato negli ultimi mesi così come del tema della “carne coltivata”.

Occuparsi di animali è politica. Perché giustizia, immigrazione, sicurezza, lavoro, sanità, questione sociale, economia, pandemie, cambiamenti climatici c’entrano (e tanto) con gli animali. La seconda novità che vi proponiamo è invece un romanzo che arriva dalla Spagna, scritto da Margaryta Yakovenko e tradotta da Laura Mariateresa Durante. Fuori posto è una bellissima storia che ci parla di un tema a noi molto caro come quello dell'immigrazione e della cittadinanza, e lo fa dal punto di vista di una persona nata in Ucraina, il che la rende di ancor più stretta attualità.

Daria Petrova ottiene la cittadinanza spagnola a ventisette anni, venti dal suo arrivo nel Paese.Il romanzo descrive la crisi di identità innescata dalla nuova nazionalità, che porta Daria a rivalutare le relazioni, le circostanze e il suo legame con i due Paesi che ha chiamato casa. Il racconto della sua vita è intervallato dalla storia della migrazione della sua famiglia dalla città ucraina di Mariupol alla Spagna di un tempo, e le loro lotte per adattarsi. Un resoconto franco della solitudine e dell’allontanamento di chi si sente fuori luogo nel Paese di nascita e nel Paese in cui è cresciuto,un romanzo che rifiuta di offrire una risposta semplice a come dovrebbero sentirsi le persone immigrate rispetto alle diverse parti della loro identità. La terza novità di questo inizio 2024 è Asessualità, in cui la psicologa e consulente in sessualità tipica e atipica, Caterina Appia, ci parla di un tema poco affrontato anche nel più ampio panorama dei diritti LGBTQI+.

L’asessualità è un tema che sta piano piano uscendo dall’ombra, ma che è ancora troppo poco compreso. Chi fa informazione e divulgazione sull’argomento è costrettə a ripetere sempre gli stessi concetti di base, cioè chesi tratta di un orientamento sessuale, che in quanto tale non ha nulla a che vedere con il comportamento e con gli atteggiamenti verso il sesso, e cheè uno spettro, in cui le esperienze individuali sono diverse e variegate. Tuttavia, ancora si fatica a comprendere il potenziale politico innovativo dell’asessualità.Le persone asessuali condividono molte delle lotte combattute dal femminismo, dalle persone LGBTQI+ o da quelle con disabilità. Eppure, la loro voce non viene mai ascoltata. Ma se vogliamo costruire una sessualità libera da coercizioni, pressioni sociali, lontana dallo spettro della patologizzazione e della devianza, non possiamo farlo senza riconoscere all’asessualità il suo spazio nel dibattito.

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